The Edit

Un secolo di storia: gli ospiti d'onore

Hotel Principe di Savoia
Prima del più grande restauro della nostra storia, un omaggio a chi ha reso l’Hotel Principe di Savoia quello che è. Nel secondo capitolo della serie incontriamo i nostri ospiti, le persone che hanno intrecciato il proprio nome alla storia di Milano e alla nostra.

Quando cala il sipario

Fin dall'inizio, l'Hotel Principe di Savoia ha accolto artisti, teste coronate, capi di Stato e icone della cultura provenienti da tutto il mondo.

Tutto comincia con il leggendario Teatro alla Scala. Qui si riunivano i più grandi cantanti, direttori d'orchestra e interpreti del loro tempo e, trovandosi a soli dieci minuti di carrozza dall'Hotel Principe di Savoia, siamo diventati per loro l'indirizzo naturale. Quando calava il sipario sull'ultima rappresentazione, le serate spesso proseguivano qui.

Maria Callas era una presenza familiare durante gli anni milanesi. Secondo la tradizione dell'hotel, dopo uno spettacolo si recava nelle cucine per scambiare ricette con gli chef, e il suo piatto preferito era la pasta alla Norma, che prende il nome, così si racconta, dalla magnifica opera di Bellini. (Forse perché quell'opera le stava particolarmente a cuore: Callas ne ha interpretato il ruolo ben 89 volte, più di qualsiasi altro nella sua carriera.)

Luciano Pavarotti aveva un legame simile con la brigata di cucina. In suo onore è nato un piatto, penne con zucchine, pomodori e ricotta, che si può ancora trovare spesso nel menu del nostro ristorante con il nome di Penne alla Pavarotti.

Molto prima che
l'alta ristorazione a Milano diventasse un argomento di cui parlare, le cucine dell'Hotel Principe di Savoia erano il luogo in cui alcune delle più grandi voci della città si sentivano più a casa.

Una tela, una rosa, una leggenda

L'hotel ha sempre attirato menti creative. L'artista Andy Warhol cenò qui una sera con l'attrice Raquel Welch e trasformò la tovaglia in una tela, realizzando un ritratto improvvisato della sua ospite. Il poeta Gabriele D'Annunzio chiedeva sempre che il suo tavolo fosse decorato con rose, convinto delle loro proprietà afrodisiache.

Capi di Stato e grande schermo

Alcune pagine del libro degli ospiti dell'hotel si leggono come una storia del Novecento. Tra i nomi figurano il presidente Jimmy Carter, Burt Lancaster e, nell'ottobre del 2000, la Regina Elisabetta II, che ha soggiornato nella Suite Presidenziale con il Principe Filippo in occasione della sua visita di Stato in Italia.

Nel 2012 Charlize Theron ha scelto l'Hotel Principe di Savoia per il photocall internazionale di ‘Biancaneve e il cacciatore’.

Musica, calcio e una serata indimenticabile

Nel luglio del 2006 i Rolling Stones sono arrivati a Milano per aprire la tappa europea del tour A Bigger Bang a San Siro. Era anche la settimana della finale dei Mondiali tra Italia e Francia, così la band e il team dell'hotel l'hanno guardata insieme in una sala privata: ricordiamo ancora con affetto quella serata.

David Beckham ha fatto del Principe la sua casa milanese durante la sua esperienza con il Milan, nel 2009 e nel 2010, e i membri del team che lo hanno conosciuto parlano ancora di quei mesi con grande calore.

Un ruolo da protagonista

A volte è l'hotel stesso a prendersi la scena. La piscina privata in stile pompeiano della Suite Presidenziale compare nel film Somewhere di Sofia Coppola (2010), nella scena in cui Stephen Dorff si tuffa in acqua insieme a Elle Fanning, che nel film interpreta sua figlia.

Ogni ospite che ha varcato le nostre porte ha aggiunto qualcosa di straordinario alla storia di questo hotel.

Ezio Indiani
General Manager

All'Hotel Principe di Savoia questi ospiti non sono semplici nomi in un archivio. Sono parte del tessuto stesso del luogo e ogni soggiorno aggiunge una riga a una storia che dura da quasi 100 anni. Vi invitiamo a prenotare il vostro soggiorno prima della chiusura per restauro, il 1° gennaio 2027.